Newsletter semestrale (settembre 2019 – marzo 2020)

Newsletter semestrale (settembre 2019 – marzo 2020)

NEWSLETTER SEMESTRALE

 

Torna la newsletter semestrale di C’era una volta l’America – per offrire a lettrici e lettori una idea complessiva del lavoro fatto e per permettere loro di ripescare qualche titolo d’interesse rimasto sommerso nella miriade di stimoli che riceviamo ogni giorno. Riteniamo inoltre possa essere utile rileggere un articolo del blog uscito qualche mese fa perché offre l’opportunità di notare come le vicende si siano nel frattempo evolute e di proseguire idealmente il discorso iniziato nelle nostre righe. Il piglio editoriale di C’era una volta l’America resta infatti quello di sempre: analizzare eventi o fenomeni dell’attualità per scoprire come vi si innestano dinamiche e processi di lunga durata. Ed è per questo che vi riproponiamo le nostre pubblicazioni con una newsletter ad hoc che arriverà nelle vostre caselle e-mail due volte l’anno.

 

——

 

Cosa è successo sulle nostre pagine da settembre 2019 a marzo 2020?

Ci siamo principalmente occupati di aggiornamenti storiografici e delle fratture salienti della politica nazionale – tornata elettorale di novembre e impeachment del presidente. La lunga corsa alle presidenziali 2020 è stata oggetto preferenziale della rassegna stampa radiofonica settimanale tenuta da alcuni componenti della nostra redazione su Radio Città del Capo.

Nel filone delle riflessioni storiografiche rientra il contributo che abbiamo ospitato firmato da Lorenzo Costaguta, che si è interrogato sull’interazione tra ricerca e grande pubblico. Costaguta ha infatti riflettuto sulle modalità con cui il tema delle riparazioni ai discendenti degli schiavi afro-americani sia tornato nel 2019 nella politica statunitense. La redazione ha poi nei mesi spostato l’attenzione su tre anniversari del calendario civile statunitense. Paola Cordisco ha dedicato la ricorrenza del centenario della fine della Grande Guerra, celebrato nel biennio 2018-2019, a ripercorrere i canoni dell’internazionalismo wilsoniano e le sue interpretazioni storiche, invitando i lettori a riflettere su una sua possibile declinazione contemporanea. Giovanni Frezzetti ha invece riletto i settant’anni dell’NBA approfondendo il contributo portato alla lega dagli atleti afroamericani. Se questi ultimi si sono spesi affinché le discriminazioni razziali fossero bandite dai campi di basket, Frezzetti riporta episodi recenti che ne mettono in dubbio il totale superamento. Emanuele Monaco ha infine colto l’occasione del centenario dell’entrata in vigore del Volstead Act (17 gennaio 1919) per illustrare le ragioni per cui il dibattito storiografico sul Proibizionismo stia rivalutando il ruolo dei coevi movimenti femminili. Ne è emersa una analisi delle mobilitazioni delle donne che sottolinea il legame tra la lotta all’alcol e la battaglia per il suffragio universale.  

Sul fronte delle analisi elettorali Marta Gara si è focalizzata sulla vittoria di Chesa Boudin a district attorney di San Francisco lo scorso novembre, quale intersezione di movimenti sociali progressisti, riforma della giustizia, fratture di partito e finanche una nuova percezione del radicalismo bianco degli anni Sessanta. Giuliano Santangeli Valenzani invece ha esaminato i risultati elettorati per la carica di governatore in Louisiana, Kentucky e Mississippi, mettendo in relazione i profili dei candidati con le relative dinamiche nazionali dei partiti di appartenenza. Valenzani illustra nel dettaglio le ragioni per cui le preferenze degli elettori del Sud in vista delle presidenziali 2020 sono soggette a numerose variabili. Per affrontare il tema dell’impeachment abbiamo infine ospitato il testo dell’intervento che la professoressa Pamela Beth Harris (John Cabot University) ha tenuto lo scorso 13 dicembre nell’incontro “Verso USA 2020”, organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università RomaTre con il patrocinio del CISPEA e dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia. Harris ha in particolare evidenziato i rischi per la democrazia di un presidente sotto accusa, soprattutto se di nuovo in corsa elettorale e ha scavato alle radici storiche del trumpismo per una visione che permetta al Paese di superare il vulnus politico e culturale.
Last but not least, Paola Cordisco ha recensito per la sezione Americana del blog la serie “The Loudest Voice”, rivelatasi una finestra accurata non solo sulla carriera e gli scandali sessuali di Roger Alies, ma anche sulle trasformazioni del giornalismo televisivo e la radicalizzazione politica di alcuni canali all news.

 

L’esplosione della pandemia in corso non ci ha lasciati ovviamente indifferenti (si veda qui), ma la tematica e le analisi che stiamo elaborando in questi giorni saranno riprese nella prossima newsletter, sperando che per allora almeno la fase emergenziale possa essere stata archiviata. 

COMMENTI

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0

New Call for Papers is Now Open!

FIND MORE HERE