L’estetica della nuova frontiera americana: da Alleg Gisnberg a Woodstock. A cura di Bruno Cartosio

MOSTRADEF_72La Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, in occasione diAutunno Americano promosso dal Comune di Milano, organizza una mostra sull’estetica della controcultura americana degli anni Sessanta, con materiali originali tratti dal suo ricco patrimonio bibliografico e archivistico. 

18 novembre–13 dicembre 2013
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Via Romagnosi, 3 – Milano
Aperto dal lunedì al venerdì
dalle 9.30 alle 17.30

18 novembre ore 18.00
INAUGURAZIONE 

Presentazione di Bruno Cartosio
Musica e storytelling di Michele Dal Lago & Band

La mostra a cura di Bruno Cartosio – docente all’Università di Bergamo, studioso di storia sociale e culturale dell’America del Nord, autore tra l’altro di I lunghi anni Sessanta. Movimenti sociali e cultura politica negli Stati Uniti (Feltrinelli 2012) – si propone di esporre alcuni esempi particolarmente significativi, per ricerca estetica e significato politico, della pubblicistica dei vari movimenti sociali che hanno segnato l’America degli anni Sessanta: quotidiani, pubblicazioni, volantini, fumetti, manifesti che raccontano di controcultura, pacifismo, psichedelia e liberazione sessuale. Nel corso della mostra sarà ospitato il documentario Monterey Pop Festivaldi D.A. Pennebaker, che porta una testimonianza sull’incredibile esaltazione culturale di quell’America. Era il giugno del 1967 e nella cittadina di Monterrey si celebrava il primo grande raduno della storia del rock. Un evento unico e inedito, la possibilità di ascoltare alcuni artisti che stavano facendo la storia della musica americana e mondiale. A Monterey nacque il mito di Jimi Hendrix, Janis Joplin, Otis Redding e tanti altri.

Nelle settimane successive l’inaugurazione della mostra, la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ospiterà tre incontri sulla controcultura americana con cadenza settimanale.
Lunedì 25 novembre Antonello Catacchio, esperto cinematografico, racconterà Panther, il film di Mario van Peebles sulle black panthers e sui movimenti dei neri americani (seguirà in sala proiezione del film).  Lunedì 2 dicembre Matteo Guarnaccia, artista ed esperto di controcultura americana, parlerà di droghe, psichedelia e cultura underground negli Stati Uniti degli anni Sessanta. Infine mercoledì 11 dicembre Mario Corona, dell’Università di Bergamo, raffinato studioso di storia letteraria e sociale americana, racconterà l’America Da Allen Ginsberg a Woodstock, parlando di poesia e liberazione sessuale e introducendo un reading dei testi dei Beat e di altri protagonisti di quella straordinaria stagione letteraria.

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