Presentazione del numero 2 della newsletter

Il numero due di C’era una volta l’America si presenta più ricco e interessante del solito. Come di consueto, il numero autunnale propone le principali tematiche affrontate nella Summer School CISPEA, quest’anno alla sua settima edizione (Reggio Emilia, 26–30 giugno 2011). In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la scuola è stata dedicata alle sfide dell’unità nazionale di tre importanti paesi della Grande Europa euro-americana: gli Stati Uniti, la Germania e l’Italia.  Questi tre paesi negli anni Settanta dell’Ottocento furono segnati da processi di unificazione o riunificazione nazionale, che mossero lungo la via della modernizzazione seguendo percorsi paralleli, ma molto differenziati a seconda del lascito storico da cui uscivano e delle specifiche e peculiari condizioni in cui si trovavano. Una attenta analisi comparata mostra come la modernità non sia un modello unitario, bensì sistemico, nato nelle varie nazioni da fasci di processi storici diversi, ma compatibili. Questo approccio caratterizza le relazioni che gli alunni, organizzati in gruppi di lavoro, hanno presentato nell’ultimo giorno della scuola, e che pubblichiamo in questo numero della newsletter.

Alessandro Caivano e Lorenzo Pavoncello presentano la lezione del Professor Arnaldo Testi sulla costruzione della nazione americana dopo la guerra civile; Silvia Nanni riprende la lezione del Professor Fulvio Cammarano sull’Italia e la sfida dell’Unità nazionale; Lucia Ducci tratta il tema “religione e politica” affrontato dal Professor Tiziano Bonazzi; la relazione di Francesco De Felice considera il caso tedesco presentato dal Professor Pierangelo Schiera; Francesco Condoluci e Francesca Ghezzi discutono la lezione della Professoressa Elisabetta Vezzosi su questione sociale e scontro di classe, confrontando l’esperienza italiana e statunitense; Chiara Corazziari tratta infine il tema del liberalismo in prospettiva comparata tra Italia, Stati Uniti e Germania, affrontato dalla lezione del Professor Jörn Leonhard.

Le relazioni degli alunni sono inoltre precedute dalla lezione introduttiva del Professor Daniele Fiorentino, che delinea una lettura comparata della guerra civile e della guerra per l’Unità d’Italia alla luce delle relazioni diplomatiche tra i due paesi. Lo spazio dedicato alla scuola estiva termina con la pubblicazione degli interventi del Console John Larrea (Consulate General of the United States di Firenze) e del Professor Federico Romero alla conferenza conclusiva della scuola, dedicata a “Le dimensioni della potenza: dalla regione al globo”. Li ringraziamo vivamente per la loro disponibilità e il loro consenso alla pubblicazione.

Questo numero di C’era una volta l’America esce a un mese di distanza dall’undici settembre. Non potevamo quindi non cogliere l’occasione per considerare da un punto di vista storico e storiografico il significato di un evento che ha influito profondamente non soltanto sulla politica statunitense, ma anche su quella europea e globale. Alberto Benvenuti e Chiara Corazziari hanno intervistato Raffaella Baritono e Elisabetta Vezzosi, curatrici di Oltre il Secolo americano. Gli Stati Uniti prima e dopo l’11 settembre. Il volume edito da Carocci raccoglie sedici saggi dei più importanti storici americanisti italiani, che ricostruiscono la storia degli Stati Uniti degli ultimi vent’anni ponendo l’11 settembre al centro di un’analisi storica, economica, politica e culturale.

Prima di lasciarvi alla lettura, non resta che darvi qualche aggiornamento che riguarda noi. Il CISPEA-Summer School Network è ora attivo su Facebook con una pagina fan, aperta a tutti e dedicata alla newsletter, e il gruppo “CISPEA-Summer School Network”, riservato agli ex-alunni. Trovate maggiori informazioni nella presentazione che pubblichiamo in coda alle relazioni. Infine, vi comunichiamo che a breve sarà consultabile sul sito del CISPEA una pagina che raccoglie i curriculum degli ex alunni che hanno aderito all’iniziativa. Non appena sarà pronta riceverete un’email di informazione. Buona lettura a tutte e tutti.

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